RICERCHE CIPEI

La scienza economica italiana durante il fascismo: un profilo istituzionale

Progetto di ricerca 2017-2018

Responsabile della ricerca: Massimo M. Augello

Pur non mancando pregevoli lavori su singoli autori o temi, è ancora necessaria una ricerca che dia conto sia delle specificità sincroniche che delle continuità diacroniche di un’epoca che ha segnato l’Italia contemporanea. Il progetto ha un approccio di “storia istituzionale dell’economia politica”. Una metodologia incentrata su una triplice ricostruzione: i percorsi attraverso i quali la scienza economica si diffonde nella società, facendosi “cultura”, di governo politico ed economico, ed “opinione pubblica”; le reti sociali attraverso cui le idee economiche si trasformano in fenomeni di creazione istituzionale, pubblica e privata; i canali istituzionali che contribuiscono a indirizzare la ricerca teorica degli economisti e a divulgarne i risultati.

Il progetto si svilupperà ricostruendo i percorsi della scienza economica nel nostro paese, attraverso l’analisi delle differenti “istituzioni” coinvolte. Verranno così censite tutte le cattedre di economia (anche nella loro progressiva differenziazione specialistica) e analizzate le esperienze istituzionali che abbiano visto il contributo significativo degli economisti, tanto in ambito universitario (si pensi alla Scuola di studi corporativi di Pisa) quanto in altre realtà e contesti (Banca d’Italia, IRI, Ministeri, centri studi, accademie scientifiche, Parlamento).

Verranno ricostruite, inoltre, le politiche editoriali e scientifiche delle principali riviste economiche e delle case editrici attive in ambito economico. Saranno quindi esaminate le vicende relative alla grande stampa quotidiana, dopo le leggi sulla censura, per analizzare quale fu il ruolo degli economisti nell’orientare l’opinione pubblica. Verrà studiata la produzione manualistica, legata anche alla nascita di specialismi e professionalità nuovi. Infine, sarà analizzato l’impatto che la riflessione economica italiana, così influenzata dalla presenza del regime fascista, ha avuto nel dibattito scientifico internazionale.

I risultati ottenuti attraverso lo spoglio sistematico di riviste e quotidiani e la consultazione di biblioteche, archivi, cataloghi e materiali scientifici e di altre utili documentazioni – che costituiscono una delle peculiarità della ricerca proposta – confluiranno in una banca dati che si pone come continuazione di quella realizzata nelle nostre ricerche precedenti sull’età liberale, dando così vita a un’iniziativa che costituisce un unicum nel panorama nazionale e internazionale.